Rai Play Sound – L’Italia che lavora

Ospite: Mario BelcastroPizzaiolo da oltre venti anni, è anche titolare di una pizzeria gourmet
Garage Pizza – Le 30 Pizze più buone (con foto e link) che ho mangiato nel 2020

Un 2020 a dir poco complesso non ha intaccato la voglia di mangiare costantemente pizza e parlarvene su queste pagine, ovviamente in forma “ridotta” per i tempi che corrono e nella speranza che presto si possa tornare ai ritmi consoni ed ai racconti puntuali di Garage Pizza anche in giro per il mondo.Non mi sono fatto pregare, ad ogni modo, nel visitare decine e decine di ristoranti, se a questo aggiungiamo una miriade di pizze ordinate a domicilio e qualche recensione di metodi alternativi per il consumo a casa, il computo totale di questo 2020 supera ampiamente il centinaio di pizze. Immancabile quindi la selezione assolutamente personale (e giocoforza limitata geograficamente) delle 30 pizze – solo una per ristorante! – che mi sono piaciute di più negli ultimi dodici mesi: cliccando su ogni pizzeria è possibile raggiungere la scheda completa nel nostro Pizza Adivsor, ancora in beta ma sulla strada per diventare la vostra guida credibile sulle pizzerie più interessanti presenti in Italia e in alcuni paesi esteri. (…) I BELCASTRO (ROMA)Scheda Pizzeria Marinara Nobile (Pizzeria I Belcastro, Trieste, Roma)Passata di San Marzano, pomodorini, olive taggiasche, alici di Cetara, origano, basilico e aglio.Nobili si nasce, non si diventa.
Leggo.it – Belcastro, la pizza con tutto il gusto di Napoli

di Valeria Arnaldi Pizza della tradizione napoletana e champagne, ma anche ricette che uniscono il dolce al salato. Nuova sede, nuovo locale e nuovo nome – I Belcastro – per la pizza di Mario Belcastro, che da Trastevere, dove aveva aperto ElMunta, si è spostato al quartiere Trieste. Cuore della filosofia rimane la tradizione, ammodernata nel gusto, nell’estetica, nella digeribilità. Doppia la lievitazione. Attenta la selezione delle materie prime. Rigoroso il rispetto della stagionalità. L’obiettivo è proporre una pizza d’eccellenza, capace di conquistare anche palati differenti con la sorpresa di sapori inusitati e pieni. A dettare la Carta sono calendario e mercato per assicurare sempre l’utilizzo di ingredienti freschi. Tra le proposte, la pizza preparata con impasto al cacao, mozzarella di bufala, riduzione di frutti di bosco e fili di peperoncino.
Luciano Pignataro – Pizzeria I Belcastro a Roma (ex El Munta): il canotto nel quartiere Trieste

Pizzeria I Belcastro nel quartiere Trieste: nei nuovi ambienti, luminosi, arredati con gusto e con i tavoli a giusta distanza, regna il canotto di Mario Belcastro, 35 anni, calabrese di nascita e napoletano di professione. La sua è una pizza di grande qualità, a impasto diretto, lievitata 24 ore e, segno distintivo di una generazione, a canotto, ossia con il cornicione pronunciato perché molto ben alveolato.Abbiamo trovato l’impasto scioglievole ed efficace, tipicamente napoletano. Del resto il forno a bocca di luna all’ingresso non lascia dubbi in quale parte del mondo pizza state. Margherita con meno pomodoro e un po’ troppo carica di latticini anche se ci rendiamo conto che incontra di più il gusto degli ultimi anni. Bisogna però stare attenti al bilanciamento con la pasta altrimenti prevale troppo il sentore di latte.In ogni caso il risultato finale è molto gradevole, come pure la classica con salsiccia e friarielli. Buone le fritture di ingresso e i crostini con caciocavallo silano e pomodori secchi.A pranzo ci sono anche dei primi con la pasta fatta in proprio. Il servizio gradevole e garbato.Il bicchiere andrebbe rinforzato con una scelta un po’ più ampia di birre e qualche vino.In finale, la pizzeria è sicuramente un punto di qualità, elegante e accogliente, che il quartiere ha già adottato. Quando volete uscire dai soliti giri, questo è il posto giusto.Grande rapporto tra qualità e prezzo.
HorecaNews.it – Cirio Alta Cucina protagonista a TuttoPizza Expo 2019

E nel gotha dei fornitori presenti a TuttoPizza Expo 2019, la grande manifestazione internazionale dedicata alla pizza in programma alla Mostra d’Oltremare di Napoli fino al 22 maggio, Cirio Alta Cucina ritorna ancora una volta ad essere protagonista con il suo ruolo di brand storico dell’alimentare made in Italy e di specialista assoluto del pomodoro 100% italiano. La capitale mondiale della pizza margherita accoglierà i più qualificati professionisti del mondo Horeca specializzati nel settore “pizzeria”, maestri pizzaiuoli di grande esperienza e le aziende fornitrici di materie prime e ingredienti per quello che è e rimane sempre il cibo più amato in tutto il mondo. Nello stand Cirio Alta Cucina (Box 83-84) si alterneranno per tutta la durata della manifestazione i maestri pizzaioli partner del marchio, tra cui Giuseppe Cardone della Pizzeria La Perla 3 di Villaricca (Napoli), già presente anche nella scorsa edizione, e Mario Belcastro, titolare di due Pizzerie I Belcastro a Roma. Entrambi i professionisti sono appassionati cultori della pizza, che necessita del sapore ricco ed inconfondibile del pomodoro 100% italiano Cirio Alta Cucina. Una garanzia di indiscussa qualità che dà valore aggiunto alle pizze e che conquista senza esitazione pizzaioli esperti e clienti dal palato esigente.
Ristonews.com – Pizzeria I Belcastro

Lunga lievitazione e 90 secondi a 460 gradiSiamo a Roma: la “capitale del mondo” dicevano i latini, certamente ancora oggi capitale di bellezza, storia e arte. Anche, in alcuni quartieri, roccaforte di sapori partenopei. Come nei pressi di Corso Trieste dove Mario Belcastro, calabrese di nascita, romano di adozione, napoletano di ispirazione, prepara le sue prelibatezze. La sua storia di pizzaiolo inizia giovanissimo nel villaggio turistico di famiglia, il Villaggio Irene. Poi l’apertura (sei anni fa) a Roma, nel mentre anche delle splendide esperienze oltreoceano in Florida, presso il locale di un amico. Mario trova nel suo cuore un posto speciale per ogni città. Quando gli parli capisci subito che è un animo gentile e aperto al mondo. Che tipo di pizza fai nel tuo locale?«La mia pizza è una “napoletana evoluta”, nel senso che lo stile è quello della pizza tradizionale di Napoli, ma la lievitazione e la maturazione sono lunghe, almeno 24 ore. Poi sono classico per la cottura, forno a legna, 90 secondi per ogni pizza a 460 gradi». E le farciture, classiche anche quelle?«Margherita e Marinara sempre in menu. Ma poi mi ispiro ai prodotti di stagione e cambio lista di farciture periodicamente, ruotiamo le pizze sempre, ogni tre mesi». Calabrese, domiciliato a Roma, ma scegli la pizza in stile napoletano. Come mai?«Perché per me la pizza è nata a Napoli. Ovviamente oggi possiamo rendere il prodotto ancora più digeribile. Punto alla qualità. La qualità non solo nell’impasto ma anche nelle farciture. Per il pomodoro uso Cirio Alta Cucina da sempre. Resa incredibile, sapore genuino e poi un servizio impeccabile verso il cliente».La speranza e il progetto di Mario è portare la sua pizza in un nuovo locale in Florida, vivendo un ponte fra Italia e America. Ci sta lavorando. Noi gli auguriamo di coronare questo sogno.
Italia A Tavola – I Belcastro a Roma Pizza con cornicione a canotto

«Una vita scandita dalla pizza e dalla cucina fin da quando avevo 13 anni», ricorda. «Un percorso che mi ha portato ad avere tre regioni nel cuore: la Calabria di nascita, la Campania per la pizza e il Lazio, Roma, dove vivo e lavoro undici mesi all’anno dal 2013». Mario, oggi 35enne, quando non era “in vacanza” al villaggio si è strutturato come pizzaiolo in giro per il mondo. Un percorso di formazione intenso e costante che ha dato i suoi frutti. Nella Capitale è già al suo secondo locale. Il primo a Trastevere, e da inizio 2018 è con la Pizzeria I Belcastro nel quartiere Trieste. «Ho scelto questa zona fuori dai grandi circuiti turistici in quanto ho voluto puntare su una clientela da fidelizzare, più concentrata e meno distratta. Il fatto che mi si debba venire a cercare è più gratificante». E stimolante, aggiungiamo noi. Qui non ci sono alternative: se si ritorna da I Belcastro vuol dire che l’offerta gastronomica e l’accoglienza sono valide. La cassa di risonanza, poi, è il passaparola dei residenti. Il menu cambia ogni 2-3 mesi in base alle stagioni. La carta prevede una dozzina di pizze, tutte frutto di un’attenta selezione delle materie prime. Un secondo elemento caratterizzante è il cornicione a canotto che conferisce, come sottolinea Mario, «sapore e digeribilità». Un ulteriore punto fermo della pizzeria I Belcastro è rappresentato dalla scelta del pomodoro: «un ingrediente che va lavorato in modo delicato, a mano, per non stressarlo e mantenerne integre le proprietà». Mario utilizza da sempre i prodotti di Cirio Alta Cucina, in particolare Cuor di Pelato e le Polpe. «Sono referenze ad alto contenuto di servizio che donano valore aggiunto alle nostre ricette, sia a Roma che nella cucina e nel laboratorio pizza del villaggio turistico in Calabria», spiega Mario Belcastro. «Ne facciamo ampio utilizzo anche presso la Scuola di pizzeria I Belcastro, frequentata da addetti ai lavori e da appassionati». Cuor di Pelato Cirio Alta Cucina si caratterizza per consistenza densa e cremosa e garantisce una resa ideale per le pizze e i sughi. Le Polpe mantengono il gusto fresco e inteso del pomodoro anche a fine cottura e donano a ogni ricetta il sapore come se fosse appena raccolto. Tra le ricette in menu, da segnalare quella che prevede passata di Cuor di Pelato Cirio Alta Cucina e a crudo salmone norvegese, alga fritta, bufala, finocchietto, scaglie di limone e perle di aceto balsamico. «Molto apprezzata – puntualizza Mario – anche la pizza a base di Polpa Cirio Alta Cucina e provola di Agerola. In uscita rucola, carpaccio di Black Angus e ancora Polpa Cirio Alta Cucina spezzettata».
Ristonews.com – Ricettando con… Cirio Alta Cucina: Pizza Al Ragù di Mario Belcastro

Mario Belcastro, calabrese di nascita, romano di adozione, napoletano di ispirazione. La sua storia di pizzaiolo inizia giovanissimo nel villaggio turistico di famiglia, poi l’apertura sei anni fa a Roma della pizzeria: “I Belcastro”. «La mia pizza è una “napoletana evoluta”, nel senso che lo stile è quello della pizza tradizionale di Napoli, ma la lievitazione e la maturazione sono lunghe, almeno 24 ore. Poi sono classico per la cottura, forno a legna, 90 secondi per ogni pizza a 460 gradi. Per me la pizza è nata a Napoli” Punto alla qualità! La qualità non solo nell’impasto ma anche nelle farciture. Per il pomodoro uso Cirio Alta Cucina da sempre. Resa incredibile, sapore genuino e poi un servizio impeccabile verso il cliente».